"C'è chi crede in dio o nel denaro. Io credo nel cinema, nel suo potere. L'ho scoperto da ragazzino, mi ha aiutato a fuggire da una realtà in cui ero infelice. È una delle forme d'arte più alte che l'uomo ha concepito. Credo nel suo futuro."
(John Carpenter)

venerdì 3 luglio 2009

La guerra Kree-Skrull

La guerra Kree-Skrull

L’uscita in edicola del volume “Super Eroi” dedicato alla Guerra Kree-Skrull (anticipato di poco dalla ristampa Panini in formato Marvel Gold per fumetterie) è interessante poiché viene a inserirsi nel pieno dell’evento editoriale Secret Invasion, che sta attualmente coinvolgendo le maggiori testate Marvel italiane (da Spider-Man a Devil & Hulk, fino a Punisher War Journal, senza dimenticare gli albi degli X-Men e dei Vendicatori). Curioso innesto di passato nel presente, il volume diventa quindi allo stesso tempo un retroscena che si offre ai fans poco avvezzi alle precedenti avventure editoriali degli alieni mutaforma Skrull, ma anche un insieme che già comprende quanto sarà oggetto di trattazione nel futuro, ovvero nel nostro presente: un evento terrestre che ha però il suo baricentro altrove, in vari spazi e tempi, tutti mescolati in un unico “piano” narrativo e, in questo caso, nella stessa testata (I Vendicatori).

L’uso del termine “curioso” è quindi motivato dal fatto che il ritorno di questa saga nel presente sembra prolungare l’idea stessa della storia, che alterna, per l'appunto, i suoi archi narrativi fra differenti dimensioni (c’è il nostro mondo e la Zona Negativa), ma anche fra diverse epoche e realtà: la sensazione che si prova immergendosi nelle pagine scritte da Roy Thomas e disegnate in larga parte da Neal Adams (con il contributo di John & Sal Buscema) è infatti quella di un autentico “trip” narrativo, dove la verosimiglianza è rintracciabile unicamente nell’architrave che tenta di giustificare le scelte di volta in volta portate avanti dalle singole storie: scelte che sfruttano pretesti scientifici per immersioni nel fantastico puro, producendosi nella costante ricerca di sempre nuovi perimetri entro i quali iscrivere le poderose imprese degli eroi.

Ecco dunque che mentre gli eventi si snodano fra la Terra e il profondo spazio, a un tratto ci si ritrova immersi nel corpo de La Visione (supereroe androide capace di controllare la densità della propria massa corporea), in una divertita parafrasi del cinematografico Viaggio allucinante, salvo poi ripiombare all’improvviso nella Zona Negativa (con tanto di despota Annihilus che tenta di penetrare la nostra realtà) per tornare infine sul nostro mondo dove si scopre che gli Skrull hanno assunto l’identità di altri supereroi o di importanti cariche dello Stato (esattamente come accadrà, su scala più ampia, in Secret Invasion).

La progressione è in realtà ben più complessa e investe faide millenarie fra le due razze eponime, con gli umani a svolgere il consueto ruolo di prede e ago della bilancia, complicato dalla sottile contrapposizione fra due gruppi di Vendicatori, ovvero il nucleo originario (formato da Capitan America, Iron Man, Thor e Ant-Man) e quello dei successori (La Visione, Golia, Quicksilver e Wanda). I disegni dal canto loro amplificano la sensazione lisergica del racconto attraverso composizioni visionarie, prospettive azzardate e volti che arrivano a deformarsi in ragione dell’esigenza espressiva.

L’intelligenza di Thomas non sta dunque soltanto nell’aver allargato il campo d’azione dei Vendicatori recuperando elementi sparsi nella fitta continuity marveliana per dare all’universo fumettistico una sua organicità, ma soprattutto nella sua capacità di adattare lo stile narrativo a un’idea concettualmente fondata sull’alterazione delle percezioni e sul ridefinirsi di uno spazio entro il quale ambientare l’avventura. In questo modo la storia (dichiaratamente nata senza una scaletta predefinita) riesce a essere profondamente organica e compatta, sebbene assolutamente sregolata e libera nell’offerta dei toni e delle ambientazioni: viene quasi da rimpiangere un’epoca in cui si poteva dare fondo con tanto entusiasmo a un’idea, abbandonandosi al puro piacere dell’avventura e della narrazione, riuscendo nello stesso tempo a restare perfettamente ancorati al presente. Innegabile infatti che anche La guerra Kree-Skrull sia figlia della sua epoca, perché riflesso di uno sbandamento percettivo globale figlio della società post sessantottina alla perenne ricerca di nuovi punti di riferimento (uno dei capitoli non a caso si intitola “Dio è morto”) e che con il suo impeto sembra quasi rivendicare una fiducia nel domani (il suo motto potrebbe essere lo storico “potere alla fantasia”?).

Una storia che quindi riesce a volgere le sue ingenuità in punti di forza, che a volte anche eccede nella velocità espositiva, “bruciando” in fretta molte situazioni pur di affastellarne sempre di nuove, ma non fa mai mancare il divertimento. E che soprattutto, in parallelo con il presente, dimostra di essere ancora una fertile fonte di ispirazione, di cui oggi vediamo gli effetti anche nel cinema sregolato e spettacolare che riempie le sale.

La guerra Kree-Skrull
(The Kree-Skrull War)
Scritto da: Roy Thomas
Disegni: Neal Adams, John Buscema, Sal Buscema
Pubblicato da Marvel Italia/Panini, Collana Super Eroi La Gazzetta
208 Pagine
1971

Pagina di Wikipedia sugli Skrull
Pagina di Wikipedia sui Kree
La recensione di Comicus

2 commenti:

Patrizia Mandanici ha detto...

Lo sai che non riesco neanche ad avvicinarmi a queste classiche storie marveliane che stanno ristampando? Le sfoglio e mi sembrano così lontane dal modo di raccontare oggi che ho paura di rimanerne delusa; e dire che ne ero stata una fedele ed entusiastica lettrice da giovane, ma appunto mi sembrano passati secoli.
Forse è anche la paura della nostalgia, della melanconia possibile rileggendo quelle storie così lontane...

Davide Di Giorgio ha detto...

Capisco ed in fondo è umanissima come reazione, il gusto cambia nel tempo e con esso anche la propensione ad accettare alcuni moduli narrativi: pensa che con me è successo il contrario, queste storie non mi attiravano quando ero adolescente e molte le ho riscoperte (o le sto riscoprendo) in tempi più recenti ^^