"C'è chi crede in dio o nel denaro. Io credo nel cinema, nel suo potere. L'ho scoperto da ragazzino, mi ha aiutato a fuggire da una realtà in cui ero infelice. È una delle forme d'arte più alte che l'uomo ha concepito. Credo nel suo futuro."
(John Carpenter)

venerdì 15 gennaio 2010

AVATAR Day

AVATAR Day

Un Evento è qualcosa che precede, a volte prescinde e sicuramente sopravanza una proiezione cinematografica, e per questo motivo genera di per sé delle immagini, dei ricordi, dei momenti che si stagliano irrimediabilmente nella mente. Per il sottoscritto l’Evento è la visione di una strada talmente piena di persone da lasciare libero unicamente il passaggio (a fatica) delle auto: è un’immagine legata a Titanic, che nel 1997 scatenò un’autentica isteria collettiva fatta di ripetute visioni (la strada, naturalmente, era quella davanti al cinema che programmava il film).

Le stagioni del Cinema vengono spesso enumerate a partire dai vari passaggi tecnici che segnano la sua Storia: il muto che cede il passo al sonoro, il bianconero al colore e via citando. Ma probabilmente bisognerebbe aggiungere a queste tappe anche quella dell’unicità della sala; la particolare caratura dell’evento Titanic, infatti, era tale per un motivo molto semplice: la gente non si limita a vedere e vivere il film, ma correva a rivederlo, riverberando quell’immagine di folla quotidianamente.

Oggi che il film è compresso in un flusso di dati digitali scaricabili comodamente dalla Rete può far sorridere l’idea di dover uscire di casa per tornare a vedere un film che già si conosce, e questo rende davvero Titanic l’ultimo evento possibile… fino a oggi. L’hype planetario generato da un film-scommessa che ha davvero “riportato la gente in sala” promettendo un’esperienza irriproducibile (per il momento) sullo schermo casalingo è ciò che rende l’uscita di Avatar un Evento importante e che rinnova anche l’unicità di James Cameron come straordinario aggregatore di folle, in grado di sopravanzare la sterile definizione di Blockbuster tanto cara all’industria hollywoodiana. Un autore dunque prezioso, che finalmente ritroviamo da quel lontano 1997.

In un certo senso è come se un cerchio si chiudesse: l’evento di massa diventa il ritorno della gente in sala e, forse, anche quello di un passaggio tecnico (il "famigerato" 3D, le cui conseguenze potranno essere valutate soltanto a posteriori), rendendo Avatar, a prescindere dalla sua qualità artistica, un’opera di sintesi.

Mentre scrivo queste righe le proiezioni del film sono già iniziate e ovviamente ora tocca all’Italia dire la sua sul successo dell’anno (o degli anni, se consideriamo il passaggio temporale dal 2009 dell’uscita americana al 2010 di quella nostrana), attraverso la risposta del pubblico e dei critici (già il materiale in rete non manca).

In attesa di accodarci alla folla, ecco dunque un breve video che ripercorre velocemente la straordinaria carriera di James Cameron e un link tributo disponibile su YouTube.

The Prolific Career of James Cameron

James Cameron montage

2 commenti:

Anonimo ha detto...

mi sorprende che ancora non hai scritto una recensione di questo Evento sul tuo blog, sarei curioso di leggere una tua analisi...
Chris

Davide Di Giorgio ha detto...

La spiegazione è molto semplice: non l'ho ancora visto perché ho prenotato a Melzo per questo weekend :-)
La recensione dunque dovrebbe arrivare la prossima settimana. Intanto grazie per il post!